PGT: consumo del territorio vs crescita della popolazione

Dopo l’approvazione del bilancio è giusto tornare a parlare di PGT, la cui adozione segnerà le vite dei cittadini corsichesi negli anni a venire, definendo le linee per lo sviluppo economico ed urbanistico della nostra città. Lo faremo confrontando due concetti sui quali crediamo ci sia un poco di ambiguità: consumo del territorio e crescita della popolazione. Riteniamo ciò giusto, in quanto non vorremmo che qualcuno, giocando sulle parole, tentasse di minimizzare gli impatti che certe scelte potrebbero avere sul nostro futuro di comunità, magari passandole addirittura come progressiste.

Durante la campagna elettorale, su tutti i fronti si usò molto a mò di slogan l’espressione “consumo zero del territorio”, ma cosa significa esattamente? E’ un modo ad effetto per dire che non si costruirà su terreni vergini, ancora naturali, ma non si esclude affatto che ciò avvenga laddove vi siano già delle edificazioni (capannoni o aree industriali dismesse, tanto per fare degli esempi). Insomma, verrebbero preservate le aree verdi, ma si potrebbero ancora costruire case, di cui il nostro territorio non avverte nessuna necessità (si stimano all’incirca 2800 alloggi in più rispetto ai nuclei familiari), soprattutto quando vi sono ancora quartieri da ultimare con i necessari servizi (ogni riferimento alla Burgo è del tutto voluto) e i cui problemi verrebbero solo amplificati con interventi di questa natura: nuovi residenti portano un aumento consistente del traffico e un’aumentata richiesta di quegli stessi servizi che ora mancano.

Tornando al discorso più generale, si può vedere dall’esempio portato come la crescita della popolazione abbia impatti  negativi considerevoli (più alloggi da riscaldare e più traffico, ovvero più inquinamento), che vanno a vanificare il beneficio dato dal consumo zero del territorio (preservazione delle aree verdi) e si riflettono su tutta la città anche in altre maniere (più macchine in giro rischiano di rendere più difficoltosa la circolazione). Ma questo non è tutto, anzi forse è addirittura il meno, perché più cittadini comportano un’aumentata richiesta di servizi sociali, da quelli assistenziali per gli anziani agli asili nido e alle scuole per i bambini.

Il bilancio, a cui si accennava in apertura, si è chiuso con grandi, ma assolutamente necessari sacrifici richiesti ai servizi sociali, che non sono stati tagliati indiscriminatamente, ma razzionalizzati, cercando di andare a chiedere di più a chi effettivamente può dare di più. Per l’anno prossimo, a detta della stessa amministrazione, si prospettano nuovi tagli da parte del governo centrale. In uno scenario del genere, come si pensa di sostenere l’aggravio di spesa per le casse comunali, che in automatico comporterà la presenza di nuovi residenti? Basterà l’addizionale Irpef che essi andranno a versare? No di certo e forse nemmeno il federalismo fiscale potrà aiutarci (restando alle previsioni dell’amministrazione). Ci sarebbe quindi il forte rischio di minare la sostenibilità economica dei servizi, con conseguenze potenzialmente pesanti.

Per tutte queste ragioni, “Insieme per Corsico” ha sempre ritenuto che si dovesse puntare ad una crescita tendenziale zero della popolazione, limitando fortemente la realizzazione di nuove case e solo a fronte di una seria e rigorosa analisi della sostenibilità economica dei nuovi insediamenti, per le casse comunali. Qualcuno dirà che ci sono aree da riqualificare, ma questo è un obbiettivo raggiungibile anche attraverso la realizzazione di infrastrutture moderne, che attraggano imprenditori sul territorio (si pensi al progetto per la banda larga, sul quale stiamo fattivamente collaborando con l’amministrazione, in questo molto attenta) o attraverso strutture di eccellenza, come il “Polo della conoscenza”, un incubatore di impresa che aiuterebbe a creare nuovo lavoro. Tutti questi sono interventi che porterebbero benefici largamente diffusi, anche alle casse comunali, certo a medio lungo termine, ma è per questo che si chiamano investimenti.

Confidiamo che queste nostre riflessioni possano essere largamente condivise, perché sulla base di quanto sopra esposto si possa confermare la fiducia espressa con il voto favorevole alle linee guida del PGT.

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Gian Luca Triglia had written 30 articles for Insieme per Corsico

Nato il 20 febbraio 1974 a Milano, da sempre residente a Corsico, si laurea nell'ottobre 2002 in Scienze dell'Informazione, presso l'Università degli Studi di Milano e comincia da subito a lavorare come consulente informatico, per un'importante multinazionale, operante nel campo dell'Information Technology. E' stato tesoriere e segretario di un'associazione giovanile e si occupa attivamente di politica dal 2004, col suo ingresso in "Insieme per Corsico". Nella scorsa legislatura è stato membro del direttivo dell'associazione e consigliere della consulta di quartiere nord, oltre che membro della commissione biblioteca. Dal 2010 ricopre l'incarico di Portavoce di "Insieme per Corsico".

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