I puntini sulle i – Bilancio, parte prima

Come certo saprete, se leggete assiduamente questo blog, nella seduta del consiglio comunale del 27 giugno i nostri consiglieri hanno lasciato l’aula, assieme al resto dell’opposizione, facendo così mancare il numero legale per la discussione del bilancio.

La sera successiva la seduta si è tenuta regolarmente e alla fine il bilancio è passato, anche se col nostro voto contrario. Presenterò le ragioni del nostro no in un altro articolo, per ora mi preme replicare a qualche critica sulla scelta della sera prima, che ci è giunta (a noi, come a tutto il resto dell’opposizione) dalle fila della maggioranza. Ci hanno detto che non era responsabile far mancare il numero legale in circostanze così cruciali per il destino della città. Chissà se prima l’hanno detto ai loro compagni di partito di Cesano Boscone, che qualche sera prima avevano fatto altrettanto (e lì sono pure al governo della città). Non ci risulta sia accaduto. Ma soprattutto c’è da domandarsi se sia responsabile che una maggioranza, assolutamente conscia, da diverso tempo prima, che non potrà da sola garantire il numero legale, convochi comunque la seduta del consiglio comunale. Francamente, o si è molto disorganizzati ed approssimativi, oppure parecchio arroganti (e nessuna delle due cose è un bene per chi amministra una collettività). Ci hanno detto anche che eravamo stati insensibili, approfittando di assenze per malattia. Precisato che nessuno degli assenti ha subito danno dal nostro comportamento (quindi non si comprendono le implicazioni morali della vicenda), non ci sono invece sembrati un bello spettacolo i tentativi della maggioranza di trascinare in aula proprio chi non stava bene.

L’opposizione in questo caso ha semplicemente usato uno degli strumenti usati da qualsiasi altra forza politica, locale o nazione, che in altre circostanze non ha avuto altro mezzo per farsi ascoltare. Non dimentichiamoci che autorevoli esponenti di questa maggioranza, in passate occasioni, ci hanno tenuto a sottolineare che le elezioni le avevano vinte loro e che erano autosufficienti, non avevano bisogno di ascoltarci. Non è così: non vogliamo inciuci, ma chi governa lo fa anche per chi non lo ha votato ed ha il dovere di ascoltare le opposizioni, che rappresentano questi cittadini. Un dialogo rispettoso, centrato su temi concreti, è importante proprio perché si possa arrivare ai momenti crcuciali in un clima disteso, di leale confronto, che porta solo benifici all’intera comunità. Speriamo che questa maggioranza cominci ora questo percorso, sul quale noi siamo già da molto tempo.

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Gian Luca Triglia had written 31 articles for Insieme per Corsico

Nato il 20 febbraio 1974 a Milano, da sempre residente a Corsico, si laurea nell'ottobre 2002 in Scienze dell'Informazione, presso l'Università degli Studi di Milano e comincia da subito a lavorare come consulente informatico, per un'importante multinazionale, operante nel campo dell'Information Technology. E' stato tesoriere e segretario di un'associazione giovanile e si occupa attivamente di politica dal 2004, col suo ingresso in "Insieme per Corsico". Nella scorsa legislatura è stato membro del direttivo dell'associazione e consigliere della consulta di quartiere nord, oltre che membro della commissione biblioteca. Dal 2010 ricopre l'incarico di Portavoce di "Insieme per Corsico".

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