Intervento Consigliere Masiero: “Affidamento manutenzione della rete stradale di Corsico”

Condividiamo l’intervento del nostro Consigliere Roberto Masiero al Consiglio Comunale del 31/03/2016 circa la proposta di delibera sull’affidamento della manutenzione ordinaria e straordinaria della rete stradale di Corsico.

 

 

 

 


“La proposta di procedere all’affidamento del servizio di manutenzione e gestione delle strade comunali di Corsico è un atto particolarmente significativo, che merita tutta l’attenzione possibile.
Potrebbe sembrare strano che un approccio così radicale non fosse previsto esplicitamente nel programma di Governo del Sindaco Errante.
In realtà non era previsto esplicitamente, ma vi si “alludeva” nel punto n°1, “Qualità ed Innovazione”: “Il comune di Corsico, puntando sull’innovazione e sulla qualità dei servizi, deve tornare ad essere un polo di attrazione per tutti i comuni del SudOvest milanese. Gli imprenditori piccoli e medi devono poter trovare terreno fertile per le loro iniziative e per i loro investimenti anche grazie a concessioni con affitti bassi o in cambio di manutenzioni e convenzioni con erogatori privati di servizi.”

Fin qui niente di male, anzi. Il problema è solo quello di contemperare l’attrattività del territorio per i nuovi investimenti con il bene comune. In altre parole, andrebbe garantito che l’eliminazione delle buche dalle nostre strade venisse fatta a un prezzo abbordabile per la nostra comunità ed evitando il rischio di accollare un debito ingente ai nostri figli e magari ai nostri nipoti.

Intendiamoci, non siamo affatto contrari in linea di principio a valutare forme di finanza innovativa o di partnership pubblico privato, come quella proposta in questo caso. Saremmo invece  decisamente contrari a un processo di privatizzazioni sistematiche dei pubblici servizi locali e dei servizi alla persona, che in qualche modo sembrerebbe profilarsi e su cui chiediamo al Sindaco Errante se questa è la direzione su cui intende muoversi l’Amministrazione.
E abbiamo anche  l’impressione che il controllo di un “equo margine di profitto” da parte delle eventuali aziende affidatarie non sia esattamente al centro degli interessi di questa Amministrazione. Non si spiegherebbe altrimenti perchè ci venga presentata una relazione, redatta dall’ avv.to Lezzi, in cui non c’è un numero che sia uno. Tanto che la stessa Responsabile del Servizio Contabilità e Bilancio, l’ ottima D.ssa Costanzo, non esprime parere in quanto non necessario ai fini contabili: e su cosa dovrebbe esprimersi, su quali compatibilità finanziarie, visto che di tutto ciò non si parla nella relazione.

Tutto ciò però ci mette gravemente a disagio: perché, come Consiglio Comunale, siamo chiamati ad approvare un atto di indirizzo basato su generiche considerazioni giuridiche, ma sostanzialmente sul nulla.

E allora vediamo di analizzare un po’ più a fondo la relazione che ci è stata proposta, che a nostro modo di vedere è carente in alcuni punti essenziali.
Innanzitutto nella determina n. 1120 del 29 dic. 2015, redatta dall’Ing Zuccherini, in cui si affidava l’esecuzione di servizi tecnico-legali all’Avv.to Lezzi, si richiedeva specificamente l’esecuzione delle seguenti attività nella fase precedente l’approvazione del Consiglio che saremmo chiamati a dare questa sera:

  1. Analisi della situazione in essere nel territorio comunale: ora, al di là di alcune considerazioni di tipo giuridico, manca qualsiasi analisi preliminare della situazione delle strade, dei marciapiedi, delle aree di priorità, delle modalità e dei tempi previsti per i necessari interventi.
  2. Per quanto riguarda poi l’individuazione delle condizioni tecnico economiche rilevanti, anche qui c’è una disamina degli aspetti legali, mirante soprattutto a legittimare la scelta di un unico affidatario, ma manca completamente una adeguata valutazione di carattere economico finanziario: manca una qualsiasi forma di studio di fattibilità, di analisi dei costi-benefici attesi comparati a quelli dell’attuale sistema, e infine qualsiasi analisi di fattibilità finanziaria.
  3. In un terzo punto la determina richiedeva una “valutazione delle possibili azioni a carico del Comune in vista del risultato di procedere ad un nuovo affidamento del servizio”: in altre parole, come garantire che non si verificassero situazioni che consentissero extra profitti da monopolio grazie a possibili distorsioni della libera concorrenza (ed extra-costi sulle spalle dei contribuenti presenti e futuri..).


Ora, in considerazione della diffusa presenza sul nostro territorio di pratiche di intimidazione, assoggettamento e intimidazione dirette ad alterare i meccanismi della concorrenza, su cui esiste ampia letteratura, la considerazione “che tramite l’adozione di un metodo di affidamento fondato sulla gara trovano adeguata soddisfazione le esigenze della concorrenza per il mercato posto che il confronto competitivo si svolge nella fase di selezione dell’affidatario del servizio o del socio privato della società mista e consente di ottenere il medesimo risultato della concorrenza nel mercato, ossia l’eliminazione degli extra-profitti di monopolio” appare a dir poco ingenua, e comunque francamente insufficiente a proteggere adeguatamente la nostra Amministrazione e la nostra Comunità dal rischio di pratiche distorsive.

Riteniamo quindi opportuno raccomandare a questo Consiglio rimandare al mittente la relazione con la richiesta che:

  • venga integrata con una esaustiva analisi della situazione in essere nel territorio comunale, nonché con un piano tecnico, un adeguato studio di fattibilità ed una analisi economico finanziaria che consenta di basare la decisione del Consiglio su dati concreti e verificabili, ora e in futuro;
  • che, a garanzia della nostra Amministrazione e della nostra Comunità, i requisiti qualitativi contenuti nella parte della relazione intitolata “Obblighi di servizio pubblico in generale” vengano quantificati almeno in linea di massima con specifica attenzione al possibile ammontare della “compensazione economica” che potrebbe essere richiesta per garantire il servizio di interesse economico generale, della definizione di un “margine di utile ragionevole per l’affidatario”, del canone forfettario di concessione e di una stima dei costi complessivi originati nell’adempimento degli obblighi di servizio pubblico tenendo conto sia del periodo iniziale di manutenzione ordinaria e straordinaria, che del periodo successivo di semplice manutenzione ordinaria, sulla durata stimata dell’ intero periodo dell’affidamento, che andrà necessariamente precisata nella relazione.

 

Consigliere Roberto Masiero,
Capogruppo “Corsico Per Masiero” Coalizione civica “Insieme per Corsico”

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