Consulta Giovani, bilancio partecipativo e dialogo con le scuole: tre proposte concrete per coinvolgere maggiormente i giovani nella vita politica e sociale di Corsico.
Da giovane corsichese, mi viene spesso chiesto se Corsico sia una città per giovani.
La risposta più immediata potrebbe essere “no”. Ma sarebbe una risposta troppo semplice, che non terrebbe conto di ciò che è stato fatto e, soprattutto, di quello che ancora possiamo costruire insieme.
I servizi per i giovani presenti a Corsico
Negli ultimi anni Corsico ha investito in alcuni servizi importanti rivolti alle nuove generazioni.
La biblioteca comunale, aperta fino alle ore 22, rappresenta un punto di riferimento per studenti universitari, giovani lavoratori e per tutte le persone che cercano uno spazio tranquillo in cui leggere, studiare o lavorare.
Il Centro di Aggregazione Giovanile offre invece uno spazio dedicato principalmente agli adolescenti, nel quale incontrarsi, partecipare ad attività e costruire relazioni.
Sono servizi preziosi, che non tutti i Comuni riescono a garantire e che devono essere riconosciuti e valorizzati.
Resta però aperta una domanda: Corsico riesce davvero a rendere i giovani protagonisti delle politiche comunali oppure li considera soltanto destinatari di servizi?
Giovani che vivono a Corsico, ma partecipano altrove
Molti ragazzi e molte ragazze studiano a Milano e trascorrono lì gran parte delle loro giornate.
Vivono a Corsico, ma spesso costruiscono altrove la propria vita sociale, culturale e relazionale. È quindi necessario domandarsi come coinvolgerli maggiormente nella vita della città e come avvicinarli anche alla partecipazione civica e politica.
Le ultime elezioni amministrative hanno visto la candidatura di diversi giovani, sia nel centrosinistra sia nel centrodestra.
Oggi il Consiglio comunale di Corsico conta due consiglieri con meno di 25 anni e ho l’onore di essere uno di loro.
Essere un giovane consigliere comunale non significa poter parlare a nome di tutti i giovani. Significa però assumersi la responsabilità di lavorare affinché molti più ragazzi e ragazze possano partecipare alle decisioni che riguardano il loro presente e il futuro della città.
Per questo vorrei avanzare tre proposte concrete per rafforzare le politiche giovanili a Corsico.
Prima proposta: una Consulta Giovani a Corsico
La prima proposta è l’istituzione di una Consulta Giovani, composta da consiglieri comunali e da giovani corsichesi.
Non dovrebbe essere un organismo puramente simbolico, ma un luogo stabile di confronto con l’Amministrazione comunale.
La Consulta potrebbe raccogliere idee e proposte, segnalare criticità e contribuire alla definizione delle politiche dedicate ai giovani.
Sarebbe uno strumento attraverso il quale ragazze e ragazzi potrebbero confrontarsi direttamente con il Comune e partecipare alla costruzione delle decisioni che li riguardano.
Seconda proposta: un bilancio partecipativo per i giovani
La seconda proposta è la creazione di un bilancio partecipativo dedicato ai giovani di Corsico.
Non sono necessariamente necessarie grandi risorse. Anche poche migliaia di euro potrebbero finanziare progetti culturali, sportivi, sociali o di riqualificazione urbana ideati e scelti direttamente dai ragazzi.
Il valore di questa iniziativa non dipenderebbe soltanto dall’importo messo a disposizione.
Il messaggio più importante sarebbe un altro: il Comune si fida dei propri giovani, riconosce il valore delle loro idee e offre loro la possibilità concreta di trasformarle in progetti per la città.
Terza proposta: un tavolo permanente con le scuole
La terza proposta riguarda l’istituzione di un tavolo periodico tra il Comune di Corsico, i rappresentanti degli studenti e i dirigenti delle scuole superiori.
Le scuole sono uno dei luoghi nei quali è più facile intercettare i bisogni, le aspettative e le difficoltà delle nuove generazioni.
Un confronto stabile permetterebbe di affrontare insieme temi importanti come:
- l’orientamento universitario e professionale;
- la mobilità e i trasporti;
- la sicurezza;
- l’utilizzo degli spazi pubblici;
- le opportunità culturali, sportive e associative;
- il benessere e la socialità dei giovani.
Il coinvolgimento delle scuole aiuterebbe il Comune ad ascoltare una parte della comunità corsichese che spesso si sente poco rappresentata o messa ai margini delle decisioni pubbliche.
Parlare con i giovani, non soltanto dei giovani
Si dice spesso che i giovani siano disinteressati alla politica.
Forse, però, il problema è anche un altro: la politica parla ancora troppo poco dei giovani e, soprattutto, parla troppo poco con loro.
Per fare di Corsico una città realmente adatta alle nuove generazioni dobbiamo smettere di considerare ragazze e ragazzi soltanto come utenti di servizi.
Dobbiamo riconoscerli come cittadini e cittadine da coinvolgere nelle decisioni che riguardano la scuola, il lavoro, gli spazi pubblici, la mobilità, la cultura e il futuro della comunità.
Una città è davvero giovane quando non chiede alle nuove generazioni di aspettare il proprio turno, ma offre loro la possibilità di contribuire fin da subito alla costruzione della Corsico di domani.
Gabriele Itria
Consigliere comunale
Insieme per Corsico
