La ludopatia a Corsico è un problema sociale, sanitario ed economico che coinvolge non soltanto chi sviluppa una dipendenza dal gioco d’azzardo, ma anche famiglie, amici e l’intera comunità.
La ludopatia a Corsico non è soltanto un problema economico. È una forma di sofferenza che può compromettere la salute, le relazioni familiari, il lavoro e la stabilità finanziaria delle persone.
La parola “ludopatia” è ormai entrata nel linguaggio comune. La definizione sanitaria più corretta è disturbo da gioco d’azzardo: una dipendenza comportamentale che richiede attenzione, prevenzione e, quando necessario, un percorso di cura.
Prima dei numeri ci sono le persone
Il gioco d’azzardo viene spesso raccontato attraverso i numeri: quanto denaro viene giocato, quanto viene perso e quante persone ne sono coinvolte. Prima dei numeri, però, ci sono il dolore e il disagio umano.
La dipendenza dal gioco può sconvolgere la vita di chi ne soffre e coinvolgere profondamente anche chi gli sta accanto. Non è soltanto la persona che perde risparmi, patrimonio e prospettive a pagarne le conseguenze.
Insieme a lei soffrono coniugi, figli, genitori, familiari e amici, spesso trascinati in una spirale di bugie, promesse, indebitamento e continue richieste di denaro destinate ad alimentare la dipendenza.
Il meccanismo della dipendenza
Chi sviluppa un disturbo da gioco d’azzardo non gioca con l’intenzione di perdere. Rimane intrappolato in un meccanismo ingannevole, alimentato dal sogno di una grande vincita e dalla convinzione di poter recuperare quanto già perduto.
Anche l’attesa del risultato e l’incertezza della possibile vincita possono alimentare il bisogno di continuare a giocare.
Progressivamente, il gioco rischia di assorbire denaro, serenità, relazioni e lavoro. Può trasformarsi in un falso rimedio a sofferenze profonde, solitudine e fragilità personali: una via di fuga apparente che, nella realtà, finisce per aggravare i problemi dai quali si cerca di allontanarsi.
Il gioco legale non è privo di rischi
Il gioco d’azzardo, legale o illegale, non può essere considerato un fenomeno trascurabile. La legalità dell’offerta non elimina il rischio di sviluppare una dipendenza e non cancella le possibili conseguenze sanitarie, sociali ed economiche.
Anche i dati relativi al nostro territorio impongono una riflessione. Secondo i dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli riferiti al 2022, a Corsico il volume complessivo delle giocate aveva raggiunto circa 50 milioni di euro, dei quali circa 15 milioni attraverso il gioco online.
Questa cifra non corrisponde interamente alle perdite dei giocatori, perché comprende anche le somme successivamente restituite sotto forma di vincite. Rimane, tuttavia, un indicatore significativo della diffusione del fenomeno sul territorio.
Dietro questi numeri possono esserci persone e famiglie che, inseguendo l’illusione di recuperare quanto perso, finiscono per indebitarsi sempre di più.
Ludopatia, usura e legalità
Le condizioni di forte indebitamento possono esporre le persone anche al rischio dell’usura. Usurai e reti criminali possono approfittare delle situazioni di fragilità per impossessarsi di beni e attività economiche, limitando progressivamente la libertà delle vittime.
Il contrasto al disturbo da gioco d’azzardo è quindi anche una battaglia per la legalità, contro l’usura e per la tutela del tessuto sociale ed economico della città.
Prevenire significa intervenire prima che le difficoltà finanziarie, familiari e personali diventino terreno fertile per lo sfruttamento criminale.
Costruire una rete di responsabilità
Per affrontare efficacemente questo problema è necessario costruire una rete di responsabilità condivisa.
Istituzioni pubbliche, scuole, servizi sanitari, Terzo settore, comunità religiose, associazioni e tutte le persone che svolgono una funzione educativa devono lavorare nella stessa direzione.
Occorre promuovere una cultura della consapevolezza, aiutare le persone a riconoscere i primi segnali della dipendenza e sostenere le famiglie prima che la situazione diventi ancora più grave.
Prevenire e informare sono due delle azioni più importanti a nostra disposizione. Significa parlare del problema senza giudicare, evitare di colpevolizzare chi ne soffre e ricordare che chiedere aiuto non è una debolezza, ma il primo passo verso il cambiamento.
A chi chiedere aiuto
Le persone che hanno difficoltà con il gioco d’azzardo e i loro familiari possono rivolgersi ai Servizi per le Dipendenze – Ser.D. del sistema sanitario territoriale.
I servizi offrono accoglienza, valutazione e percorsi di cura attraverso équipe composte da diverse figure professionali. L’accesso è diretto, non richiede la prescrizione del medico e le prestazioni sono gratuite. È inoltre possibile chiedere che venga garantito l’anonimato.
Contrastare la ludopatia significa prendersi cura delle persone, proteggere le famiglie e difendere la legalità. È un impegno che riguarda tutti e richiede la collaborazione dell’intera comunità.
Maurizio Magnoni
Assessore ai Servizi sociali
Gianluca Vitali
Assessore alla Legalità e Antimafia
