Processo Hydra
Il processo Hydra e il nuovo sistema mafioso lombardo
In queste settimane a Milano si sta scrivendo un nuovo importantissimo capitolo della storia delle mafie di questi territori, e non solo.
Dopo i due processi storici — “Wall Street”, del 1994, che sancì definitivamente la presenza della ’ndrangheta in Lombardia, e “Crimine-Infinito”, del 2010, che definì la struttura verticistica della ’ndrangheta e scoprì la dipendenza diretta tra le cosche lombarde e la “casa madre” calabrese — con l’indagine e il conseguente processo Hydra la Procura contesta l’esistenza di un presunto consorzio d’affari lombardo tra le tre mafie più note: cosa nostra, ’ndrangheta e camorra.
“Hydra”, il mostro mitologico con un unico corpo e tre teste, è un nome che rappresenta molto efficacemente il nuovo sistema mafioso lombardo: un sistema nel quale le tre mafie, pur mantenendo la propria autonomia, avrebbero costituito, secondo l’impianto accusatorio, un vero e proprio consorzio per dividersi gli affari, arrivando così a moltiplicare gli utili.
L’inchiesta è partita nel 2023 come filone di un’altra indagine, “Krimisa”, ma è stata chiara fin da subito l’importanza che avrebbe assunto.
Oltre 2.400 intercettazioni telefoniche e ambientali hanno portato a un fascicolo di più di 5.000 pagine. Una mole così massiccia di documenti è servita per mandare a giudizio oltre 140 persone, di cui 62 già condannate in rito abbreviato.
Numeri impressionanti. Attualmente è in corso il rito ordinario, con un calendario serratissimo di udienze.
Corsico nella geografia mafiosa lombarda
E, come se servisse conferma, già dai primi dibattimenti è emerso quanto il nostro territorio sia centrale nella geografia mafiosa lombarda.
Pur se le indagini non riguardano direttamente la nostra città, è emerso che Corsico fosse uno dei comuni “privilegiati” per organizzare importanti summit tra i vertici del consorzio mafioso a tre teste.
A Corsico si sarebbero tenuti i primi importanti summit tra le tre mafie, nei quali sarebbe stata discussa la costituzione del consorzio. E a Corsico i summit sono proseguiti almeno fino alla fine del 2021, come emerso nell’udienza del 14 maggio.
Un processo storico per le mafie e per l’antimafia
Hydra è un processo che segnerà la storia delle mafie al Nord. Perché il consorzio mafioso lombardo è un unicum e costituisce un “laboratorio” che le mafie stanno sperimentando, con la prospettiva di “estendere” il modello ad altri territori.
Ma Hydra segnerà anche la storia dell’antimafia.
Alle udienze stanno presenziando associazioni, istituzioni e cittadini comuni, per far sentire la loro vicinanza ai PM Cerreti e Ferracane, che stanno conducendo l’inchiesta e che sono stati minacciati di morte, e per fare da sentinelle e da cassa di risonanza di un processo storico di cui, ancora una volta, si parla troppo poco.
I referenti delle associazioni stanno girando in lungo e in largo la Lombardia per fare conoscere questa storia: ormai gli incontri sono decine.
Così come le mafie, quindi, anche il mondo dell’antimafia sta mettendo da parte personalismi e protagonismi, per unirsi in un’azione di contrasto che solo così può essere davvero efficace.
Un modello di antimafia che deve essere di esempio ovunque. Perché solo unendo le forze possiamo sperare davvero di ottenere risultati.
Come seguire il processo Hydra
Chi avesse modo e tempo di partecipare alle udienze, che si tengono nell’aula bunker di San Vittore, in piazza Filangeri a Milano, o semplicemente chi volesse restare informato e aggiornato su Hydra, può consultare le pagine social delle associazioni che stanno svolgendo un ruolo di coordinamento:
Libera Milano, Una Casa Anche per Te e Libera Masseria, Comitato Bene Comune di Abbiategrasso, Scuola di Formazione Caponnetto e DescargaLab.
Gianluca Vitali
Assessore alla Cultura della legalità, Antimafia e Beni confiscati
Comune di Corsico
